Buongiorno Comete,
come annunciato la scorsa settimana, ho deciso di aprire questa nuova “ruuubbrica” dedicata al marketing ed alla comunicazione, con lo scopo di appassionarmi sempre di più a ciò che studio e per appassionarvi.

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Okaaaaaaay, ma vogliamo iniziare?

La scorsa settimana abbiamo introdotto la definizione di marketing… blablabla, sicuramente la parte più noiosa; quindi non vi tedierò ulteriormente su questo argomento, ma potrete trovarlo direttamente QUIIIII.

Facciamo un passo avanti: il marketing è una funzione aziendale.

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Mmm, giusto, facciamo un passo indietro, ma che combino?!

Cosa si intende per azienda?

Un’azienda è un’organizzazione di beni e capitale umano finalizzata alla soddisfazione dei bisogni dei consumatori attraverso la produzione e distribuzione di determinati beni e servizi.

Si va bene, questa è la classica definizione che potrete trovare su qualsiasi libro di economia. Ma io vi sembro un libro?

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🙂

Quindi dato che non sono un libro di economia, e non ho mille e mille pagine di spazio da dedicare per esprimere lo stesso concetto in miliardi di modi, proverò a spiegarveli in modo che voi li capiate.
L’azienda è un po’ come un’orchestra: per fare un concerto, un’orchestra necessita di risorse (divise, strumenti, microfoni) e di persone, le quali devono essere coordinate ed organizzate tra loro per far sì che lo spettatore sia soddisfatto del biglietto pagato.
Proprio come l’orchestra anche un’azienda necessita di risorse (materie prime, attrezzature, macchinari, denaro per investimenti) e di forza lavoro (personale dipendente), che devono essere coordinate tra loro con lo scopo di produrre beni e servizi destinati ai consumatori e ai loro bisogni.
Per cercare di gestire l’organizzazione dell’azienda, si è soliti definirne una struttura: ovvero chi fa cosa, in che modo, in che tempi, e quali obiettivi si devono raggiungere.
Per esempio, quando ci organizziamo per il Capodanno, ogni invitato ha il suo compito: chi compra gli alcolici, chi cucina, chi si occupa della musica, chi della parte ludica della serata e chi della location…

ahah
Ah no, di solito a Capodanno non si sa nulla fino a qualche ora prima.. quindi niente organizzazione.

Ma rispetto all’organizzare il Capodanno, nelle aziende, l’organizzazione è di vitale importanza per gestire le risorse e le persone, evitando gli sprechi.

Un’azienda, al proprio interno, può presentare diverse strutture (che non introdurremo oggi) a seconda del business e dei propri obiettivi; ma ogni azienda tiene conto di un modello importantissimo: LA CATENA DEL VALORE DI PORTER.
Non ho intenzione di annoiarvi con la spiegazione per filo e per segno di questo modello, a meno che non me lo chiediate, dato che ci rimpinzano di Porter e della sua catena appena mettiamo piede nella facoltà di Economia.

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Catena del valore di Porter

Questo modello è stato teorizzato nel 1985 ed è un modello ancora oggi utilizzato.
Why?
Il modello definisce le funzioni aziendali tipiche di un’azienda, le quali se coordinate tra loro portano l’azienda alla creazione del valore. Il valore è l’ossigeno dell’azienda: senza di esso rischia di non sopravvivere; un po’ come noi esseri umani.

Come potrete notare il marketing è una funzione aziendale primaria; ha un proprio responsabile e dei propri obiettivi.
Ma il marketing non è sempre stato definito in questo modo, ha una sua origine ed una sua evoluzione.

Quindi, nonostante possa essere noioso, è importante, per definire dove il marketing si trova attualmente, voltarsi verso il passato.

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Voltatevi, magari avete il pagliaccio IT dietro!


Anni ’20: L’IMPORTANTE E’ PRODURRE
Agli inizi degli anni ’20 il marketing era sinonimo di produzione e logistica. Le aziende, con l’avvento della produzione di massa, iniziarono a pensare che l’importante fosse produrre grandi volumi di prodotti.

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Mai sentito parlare della catena di montaggio introdotta da Henry Ford?

Ovviamente ciò, poteva essere sostenuto dal fatto che i concorrenti nel mercato fossero pochi e che i mercati stessi erano lontani dalla saturazione.
Anni ’30-’50: L’IMPORTANTE E’ VENDERE
Dopo aver prodotto una caterva di beni tutti uguali, le aziende si resero conto che non serviva a nulla produrre se poi i magazzini erano stracolmi di rimanenze.
Quindi l’interesse del marketing si sposta verso i metodi di distribuzione.
La vendita è l’unico mezzo con cui fare profitti; quindi le imprese iniziarono a fare forti investimenti nella promozione.
Acquista importanza la pubblicità, che in Italia spopolerà con il Carosello nel 1957.

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“E dopo il Carosello, tutti a nanna!”


Anni ’50-’80: L’IMPORTANTE E’ ASCOLTARE IL CONSUMATORE

Le imprese iniziano a capire che il consumatore doveva essere al centro degli sforzi dell’impresa; è lui che acquista ed è lui a cui, le imprese, devono rivolgere tutte le loro attenzioni.
Perché non è importante vendere, ma capire cosa il consumatore vuole?
E’ inutile continuare a produrre, per esempio, un cuscino che fa il gelato se la richiesta di tale bene è minima o pari a zero; bisogna studiare il mercato ed il cliente.
Si passa così ad un’ottica che prenderà il nome di Marketing Oriented, dove occorre capire le esigenze future dei potenziali compratori e soddisfarle in modo migliore e prima di tutti i concorrenti.

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In pratica le imprese sono come le persone: vogliono essere migliori degli altri 🙂

Anni ’90: L’IMPORTANTE E’ COMPETERE E SOPRAVVIVERE
La concorrenza intensa ed il fatto che il compratore è sempre più informato, esperto ed infedele, porta il marketing oriented a divenire “competition oriented”. Le imprese devono soddisfare i bisogni dei concorrenti in modo migliore, cercando di rubare quote di mercato e clienti agli stessi.


Ma la domanda viene lecita, cos’è ora il Marketing?

Lo sguardo al passato è fondamentale, ma bisogna guardare il presente e tutto ciò che ci circonda.
Attualmente il marketing è una funzione aziendale che ha diversi compiti ed obiettivi da raggiungere. E’ un Mondo, un mondo fatto di aspetti positivi ed aspetti negativi, come in ogni ambito.

Se vorrete conoscere questo Mondo, io sarò pronta ad aprirvi le porte di questa realtà.
Spero che l’articolo vi sia piaciuto e ci leggiamo alla prossima settimana con la rubrica: “Nelle viscere del Marketing”!

La Cometa di Harley

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Posted by:lacometadiharley

7 replies on “Nuovo x-Men: il Mutante Marketing!

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