Marketing significa tante cose, ormai doveste averlo capito.
Marketing è strategia.
Marketing è abilità.
Marketing è creatività.
Marketing è pianificare ogni mossa.

Il marketing è come una sorta di partita a scacchi: vince chi fa scacco matto ai competitors e vincere significa aver sottratto quote di mercato agli stessi.

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Giocare a scacchi è una cosa seria, soprattutto se si gioca agli scacchi dei maghi! 🙂

Adottare come strategia quella incentrata sulla mera vendita è un errore che ci porta, nel breve periodo ad ottenere comunque dei buoni risultati, mentre nel lungo periodo alla perdita di quote di mercato e al fallimento. Invece: affermarsi come brand, avere una buona reputazione, essere conosciuti significa indirettamente vendere di più.

 

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Ovviamente il fine ultimo è ottenere un ricavo.

Per essere buoni strateghi, bisogna prima di tutto aver certe capacità innate ed apprese in campo e all’università, a queste si aggiungono alcuni strumenti/analisi utili a definire le strategie.

Chi non ha mai sentito parlare di Analisi SWOT?

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Ovviamente non parlo di questo genere di organizzazione! 😀

Ve l’ho detto, a noi markettari le sigle piacciono e anche tanto.
SWOT sta per:

S: STRENGTHS
W: WEAKNESSES
O: OPPORTUNITIES
T: THREATS.

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L’analisi SWOT, anche conosciuta come Matrice SWOT, è uno strumento di pianificazione strategica che ha lo scopo di valutare i punti di forza, di debolezza, le minacce nonché le opportunità legate a suddetta strategia e al brand. Questa è analisi importante perché permette di capire se la strategia che abbiamo in mente sia idonea per le nostre risorse ed inoltre ci permette di capire quali possono essere le risposte del mercato e dei competitors.

Vi spiego: la matrice SWOT, prevede al suo interno due tipologie di analisi: interna ed esterna.
Quando prendiamo una decisione dobbiamo valutare tutte le variabili o potremmo imbatterci in alcune inattese che potrebbero, in qualche modo distruggere la nostra strategia. Il che potrebbe essere un problema.

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Un grosso problema. 

L’analisi interna studia due elementi: punti di forza e punti di debolezza della nostra impresa mettendoli a confronto con quelli di altre imprese che fanno da “benchmarking”, ovvero da confronto.
Questa analisi serve a far emergere i fattori critici di successo della nostra impresa e quelli di possibile fallimento.

L’analisi esterna invece analizza quali sono i fattori dell’ambiente in cui la nostra impresa compete,  ed ha lo scopo di arginare le minacce ed ad anticipare le opportunità.

Vi ricordate che l’altra volta abbiamo parlato di Microambiente e Macroambiente?
(nel caso non ve ne ricordaste, andate QUI!)
L’analisi interna studia le variabili di microambiente legate all’impresa, mentre l’analisi esterna studia quelle variabili di macroambiente su cui l’impresa non può metterci becco!

Torniamo all’analisi SWOT e vediamola nel dettaglio:

  • STRENGTHS: qui ci si chiede “che cosa facciamo molto meglio di altri competitors?” oppure “dove possiedo grandi risorse e capacità?”.
    I punti di forza non a caso, servono a capire quali sono i nostri vantaggi rispetto ai competitors (es: una buona storia aziendale, una maggiore soddisfazione dei dipendenti, una buona quota di mercato, tecnologie all’avanguardia).
  • WEAKNESSES: “quale area andrebbe migliorata?” oppure “mi trovo nel luogo giusto per determinato business?”.
    I punti di debolezza definiscono quali sono gli svantaggi che abbiamo rispetto ai competitors (es: insoddisfazione del personale, business errato, organizzazione interna lenta ed errata).
  • OPPORTUNITIES: “quali opportunità nel mercato e perché dovrei coglierne l’opportunità?”.
    Le opportunità sono importanti per un’impresa, se colte in anticipo rispetto ai competitors fanno si che essa ne ottenga maggior successo (es: nuove quote di mercato lasciate libere, affermazione di nuove tecnologie, nuovi trend)
  • THREATS: “chi sono i potenziali compratori?” oppure “quali fattori mi devo concentrare a controllare per prevenire qualsiasi rischio?”.
    Le minacce sono quelle che rischiano di mandare a rotoli i nostri piani: non a caso devono essere arginate il più possibile (es: entrata nel mercato di nuovi player, prodotti che sono simile al mio, tecnologie all’avanguardia che rendono obsoleti i nostri prodotti).

Detto così potreste non aver bene inteso quello che volevo dirvi! Ecco che ho scelto un caso pratico: Ferrero.

Tutti sappiamo che Ferrero è una grande azienda italiana che rifornisce tutto il mondo dei suoi buoni dolciumi.

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Vediamo un attimo una matrice SWOT su Ferrero (molto generica e riassuntiva) :

  • STRENGTHS:
    Storia del brand e forte storytelling
    Conoscenze ed innovazione nettamente superiore a quella dei competitors
  • WEAKNESSES: 
    Centralità del potere nelle mani della famiglia Ferrero
  • OPPORTUNITIES:
    Nuovi mercati
    Attenzione alla salute e al bio
  • THREATS: 
    Attitudine del target all’attenzione dell’olio di palma o di ciò che è bio.

Dopo aver valutato quale strategia intraprendere, essa è la stessa per tutta l’azienda?
Dipende! Più che altro, bisogna fare delle distinzioni tra le imprese che hanno un solo brand o business ed imprese che ne hanno più di uno!

Ma facciamo un passo indietro: cosa si intende con brand?
Il brand è il marchio di un determinato prodotto. In questo caso se abbiamo un solo brand, la strategia è la stessa per tutti i prodotti facenti parte della linea. Ma spesso per necessità, grandi imprese danno a diverse tipologie di prodotti un brand. Per esempio Nutella è un brand di Ferrero, così come Tic Tac e tanti altri.

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Vedete come ci sia un brand per ogni prodotto?

Tutti questi brand fanno parte di un portafoglio brand dell’azienda madre Ferrero. Questo cosa significa? Che l’azienda definisce una strategia e questa è la stessa per ogni brand?

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Ma assolutamente no!

Il discorso sui brand è veramente enorme, ma sappiate che la strategia cambia a seconda di molti fattori: localizzazione geografica (quindi a seconda dove siamo), a quale target (a chi è rivolta) e all’obiettivo che intendiamo raggiungere.

Ma per non confondervi, cerco di riassumere più che posso.
Specialmente nelle grandi imprese, la Strategia si presenta su tre livelli:

  • CORPORATE: questa parola deve la sua nascita alla parola corporation, la quale significa corporazione/gruppo.
    Vedete l’impresa come un insieme A bello grosso e paffutello! All’interno di esso ci sono tanti altri brand che apportano tutti insieme un certo risultato monetario alla fine dell’anno.

    La strategia corporate mira a definire tutto ciò che andrà ad essere la base per tutti gli altri brand dell’impresa e quindi definisce come vengono allocate le varie risorse nei brand e come i mezzi all’interno dell’impresa vengono coordinati al fine di raggiungere quel benedetto obiettivo.Detto questo, poi ogni brand ha all’interno di sé dei propri obiettivi da raggiungere che riflettono, in un modo o in un altro, quelli del corporate.

  • COMPETITIVE: è l’insieme delle strategie scelte dall’impresa circa il comportamento da adottare nei confronti del mercato e dei competitors.
  • FUNZIONALI: sono tutte quelle strategie che si occupano di controllare e coordinare le varie funzioni (Logistica, Marketing, Operations e quant’altro)!

Quindi possiamo dire che fare lo Stratega di Marketing non sia la cosa più semplice al Mondo; anche perché una strategia errata significa fallimento assoluto e perdita di denaro.

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Spero che l’articolo vi sia piaciuto e ci vediamo venerdì con la Pillolina di Sapere prima dell’imminente (in quel caso) weekend! 🙂

La Cometa di Harley

 

 

 

 

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Posted by:lacometadiharley

3 replies on “Fate largo alla SWOT!

  1. Questo articolo è di gran lunga il mio preferito! Ho imparato una cosa nuova, la matrice SWOT, e si è parlato della Ferrero, che è stato il mio grande focus della tesi specialistica (dal punto di vista linguistico e localizzazione, però!) 🙂 tra le loro weaknesses metterei l’ufficio HR e l’intero processo di candidature lavorative haha troppo male organizzato…si sente davvero molto la matrice italiana del colosso, in questo senso 😂

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    1. Sono veramente contenta che hai imparato qualcosa di nuovo! 😍 a questo serve questa categoria! Si Ferrero ha moltissimi punti di forza ed altrettanti di debolezza, purtroppo non volevo fare il listone ma dare un assaggio pratico! Spesso si parla solo di matrice SWOT in modo teorico, mai in termini pratici! Bella la tesi su Ferrero! Ci avevo pensato anche io!

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