Buongiorno Comete,
la scorsa settimana vi ho rimpinzato di nomi, concetti e sigle; anzi forse è da quando ho iniziato a scrivere articoli sul marketing, che lo faccio!

giphy (15)
Tutto ciò aveva un solo scopo: quello di darvi un quadro generale sul marketing prima di dare il via alle vere danze, ovvero entrare nello specifico delle cose.

Il marketing è fatto di tanti concetti, sigle e nomi, per lo più inglesi, che racchiudono diversi significati. Ecco perché ho voluto fare questo articolo, dedicandolo completamente all’alfabeto del marketing.

Dato che le lettere sono tante, divideremo questo articolo in più episodi, che ne pensate?

16865373
Ok? Ok! 🙂

Iniziam iniziam questo alfabeto marketingoso!


A come ANALISI SWOT

Abbiamo già accennato all’analisi SWOT nelle scorse puntate (potrete trovare l’articolo proprio qui). Ogni volta che si pensa al Marketing, soprattutto al Marketing Management (ovvero quello più manageriale), si fa riferimento all’analisi swot. Che cos’è?
E’ un analisi che permette di stabilire una strategia tenendo conto di quattro elementi: punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce.

Volete essere dei bravi Markettari? Dovete mettere le mani nell’analisi swot!

giphy (21).gif
E poi c’è chi vuole metterci la faccia!

B come BRAND

Quante volte sentiamo parlare di Brand? Tantissime! Nutella è un brand, Kleenex è un brand, Tampax è un brand, Kinder Bueno è un brand, Gillette Venus è un brand e potrei andare avanti per ore.

CKHdam7WUAAu22d
Ma il brand cos’è?

E’ un marchio, un segno distintivo, legato ad un prodotto o a una linea di prodotti, appartenente ad un’azienda proprietaria, creato con il fine di distinguere il mio prodotto da quello dei concorrenti. Per esempio Ferrero ha un suo marchio, ma ha al suo interno tantissimi brand con propri marchi e con una struttura indipendente dall’azienda “madre”.

 

ferrero-e1478785873250
Marchio della casa produttrice di dolciumi più conosciuta al mondo!
ferrero1.png
Alcuni brand della Ferrero!

 

C come CUSTOMER SATISFACTION

Ah, la customer satisfaction, due parole per cui tutti i markettari in azienda sbavano da anni. Cos’è? Se magna?
Mannò, significa in poche parole: clienti soddisfatti. Spesso dietro il marketing si pensa che vi sia il diavolo, pronto a offrirci chissà cosa per poi rubarci l’anima; ma uno degli obiettivi di ogni azienda seria è quello di soddisfare i propri clienti, perché un cliente soddisfatto è un cliente fedele al nostro brand.

Più la customer satisfaction è elevata, maggiore sarà la fedeltà del cliente e maggiori saranno le mie vendite.

Increasing-Customer-Loyalty

Volete un buon motivo? Il passaparola. Se io sono soddisfatta di un prodotto, per esempio della Kiehl’s, comunicherò la mia soddisfazione ad amici e parenti ed anzi consiglierò il brand ed i prodotti a quante più persone potrò.

D come DECISION MAKING UNIT

In marketing, ma anche all’interno della funzione “comunicazione” bisogna tener conto che, non sempre le persone con cui comunichiamo un messaggio sono le stesse che poi effettuano l’acquisto. Ecco perché negli ultimi anni si sta facendo largo questo acronimo: DMU, ovvero Decision Making Unit.
Per esempio, immaginiamo di essere nei panni di un neo papà. I primi mesi di vita del pargolo sono estremamente delicati e spesso, chi compra i pannolini non è la mamma, ma il papà.  Quindi il marketing comunicherà con il neopapà dato che è lui ad effettuare l’acquisto? No.

La decision making unit fa riferimento a chi fa la scelta d’acquisto, non l’acquisto in sé. Infatti il messaggio del marketing e della comunicazione sarà rivolta alla mamma, la quale dirà al papà quale pannolini comprare!

Mamma-aggressiva
                                                                    “Qui comando io!”                                                                              Cit. Mamma

E come ENGAGEMENT

Parola assai moderna che sta spopolando negli ultimi anni, perché? Perché per anni il marketing e la comunicazione pensavano al consumatore come ad un soggetto passivo su cui far rimbalzare le proprie promozioni e pubblicità. Oggi il consumatore vuole essere soggetto attivo e vuole essere coinvolto dai brand e dalle aziende. Non più spettatore di una partita, ma giocatore.
Come si fa a far sì che il consumatore assuma il ruolo di giocatore? Si crea engagement ovvero si fa in modo di proporre al cliente contenuti rilevanti e coinvolgenti, gli si chiede opinioni ed inoltre si cerca di creare, tramite il coinvolgimento ed il marketing esperienziale, una relazione (engagement) duratura con i propri consumatori.

photo_2017-12-05_23-25-05.jpg

 

E come EXPERIENCE

Parola assai amata dai consumatori che sempre più vogliono essere coinvolti nella vita del brand e dalle aziende. Perché l’esperienza, o anche detto Marketing Esperienziale è importante per il consumatore ma anche per l’azienda? Da una parte, facendo esperienza con il brand, il consumatore imparerà a conoscerlo e a stimarlo; dall’altra invece, le aziende usano l’experience come leva poiché qualora l’esperienza sia positiva, si creeranno i presupposti per dar vita ad un engagement con il consumatore.

sonia-grispo-blogger-kelloggs-barrette.jpg
Kellogg’s in giro per l’Italia con barrette e musica: esempio di marketing esperienziale! 😀

F come FEEDBACK

 

Il feedback è ciò che permette al marketing e alle aziende, di sapere cosa i consumatori dicono di loro. E’ importante al fine di ottenere buoni feedback, lavorare sulla relazione consumatore-azienda. Le aziende chiedono feedback sui social, sui siti di e-commerce; insomma vogliono avere la nostra approvazione e sentire le nostre opinioni.

giphy (22).gif
Magari non urlate in questo modo…!

 

G come GREEN ECONOMY

Con green economy, non facciamo riferimento nello specifico al marketing; ma è un concetto che negli ultimi anni sta a cuore alle persone: la preoccupazione per l’ambiente. Le aziende, oltre a produrre un buon prodotto, devono farlo cercando di essere più sostenibili possibili.

 

sostenibilità2
Think Green.

Il concetto di sostenibilità nasce dall’esigenza delle persone, nonché della legge, di tutelare l’ambiente.
Un’azienda dove il marketing comunica la sostenibilità della stessa, è un’impresa che occupa un posticino nel cuore delle persone.

H come HAMTARO

Si, avete capito bene! H come Hamtaro.
“Ma Cometa, sei impazzita?” No, semplicemente non ho trovato nessun concetto, sigla o quant’altro centrasse con il marketing!

A proposito, quanti di voi guardava Hamtaro e la sua cricca di cricetini?

a3674.jpg
H come Hamtaro, A come Amici, piccoli criceti, mille avventure!

Per oggi direi che è tutto, nelle prossime settimane l’ABC del Marketing tornerà con nuovi concetti e piccole tip markettose per completare la nostra avventura in questo magico mondo.

Siete felici? Io si!
Per qualsiasi dubbio o curiosità, Io sono qui a vostra disposizione!
Ci vediamo venerdì con una nuova Pillolina di Sapere!

 

La Cometa di Harley

Advertisements
Posted by:lacometadiharley

5 replies on “L’ABC del Marketing.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s