Buongiorno Comete,
eccomi tornata dopo un periodo completamente inondato di impegni, che non sto qui a raccontarvelo tutto dato che questo blog non è il luogo dove parlo della mia vita, per quello esiste Instagram, santo Instagram. Quindi se ancora non lo fate, facetelo! Cioè, seguitemi.

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Io mi trovo QUI se vi interessa.

Ma ehm, per questo ritorno in carreggiata della vostra Cometa, ho deciso di buttar lì un argomento esplosivo: i BRUFOLI.
Brufolo, dal latino brufollus che significa letteralmente: cosina piccola piccola, ma fastidiosa e dalla mancanza estetica che può deliziare viso o corpo con la sua schifosa esistenza.

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Ma che, davvero?

Ma ovviamente NO.

ahhaha
Torno a fare la seria, oggi quindi parleremo di qualcosa che prima o poi tutti abbiamo provato sulla nostra pelle: la comparsa di un brufolo assassino, pronto a rovinarci appuntamenti, eventi e l’esistenza (un po’ tragica, no?). Quello di cui non parleremo oggi, e che credo sia importante dirvi è che questo articolo non affronterà la problematica dell’acne. Perché? Semplicemente perché l’acne è una malattia che va CURATA da uno specialista, mentre il brufoletto sporadico è un qualcosa che può essere affrontato da chiunque.

Quindi, se soffrite di acne, vi consiglio di andare subito da un dermatologo.

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Ma torniamo a noi fanciulle e fanciulli interessati a questi piccoli diavoletti fastidiosi. Quante volte vi siete chiesti “ma come mai se ho già superato l’adolescenza, ogni tanto mi escono questi bubboni schifosi?”
Quante volte vi siete guardati allo specchio e vi siete detti “Ma che sto tornando ad essere un adolescente brufoloso?
Ecco, se siete interessati all’argomento, vi consiglierei di continuare questa magnifica lettura.

Cosa sono questi brufoli?
Siamo tutti a conoscenza che la nostra pelle (epidermide) è tempestata di costellazioni chiamati “pori o follicoli”, da cui esce sebo.
Io vi sento già obiettare così: “oddio è tutta colpa del sebo!! A morte il sebo“.

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Manco foste la regina di cuori!

Ebbene no, il sebo svolge una funzione importantissima, ovvero quella di aiutare l’epidermide ad avere la giusta idratazione. Il sebo insieme ai lipidi, vaa creare il film idrolipidico, una sorta di mantello a protezione della nostra pelle.
La protezione consente di evitare la proliferazione di batteri e microorganismi nonché di proteggerla dalla disidratazione.
Tutte le pelli producono sebo, chi più chi meno questo perché tutti abbiamo le ghiandole sebacee. Per esempio le pelli secche, manco fossero prugne disidratate, ne producono poco; le pelli miste producono sebo solo in alcune zone; le pelli grasse invece ne producono un po’ troppo.

Detto ciò, il brufolo è un qualcosa che colpisce qualsiasi tipologia di pelle ma soprattutto a qualsiasi età. Quindi, se avete superato il periodo “adolescenza”, non tirate un sospiro di sollievo.

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Brutta cosa, vero?


Ma la domanda che si pongono tutti è: come si genera ‘sto benedetto brufolo?
In principio il brufolo era un punto nero o comedone, diventato tale quando il poro da cui dovrebbe uscire il sebo, si trova ostruito. Le cause dell’ostruzione possono essere principalmente una cattiva skincare dovuta al fatto di una detersione mancata o errata oppure anche dalla mancanza di idratazione. Una volta ostruito, la ghiandola sebacea, continuerà a produrre sebo, ma non riuscirà a farlo uscire quindi che cosa accadrà?
Si formerà una specie di “tappo” che prenderà il nome di comedone.

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A questo punto ci sono due possibilità!

Se il tappo non va in profondità (e dovete ringraziare) si chiamerà punto nero, se il tappo va in profondità (ahimè) diventerà un punto bianco, la cosa più antiestetica che esista.

Veniamo a noi, cosa dobbiamo fare quando compare un punto nero o un punto bianco? Io già vi immagino…avete un appuntamento galante o un meeting di lavoro e vi trovate così, con quel coso stampato in fronte e vi assale l’omicidio: volete disintegrarlo.

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Magari con il Kamehameha di Goku!

Appena lo avrete disintegrato, vi sentirete appagati, ma alla fine vi rimarrà la zona tutta schiacciata, rossa e forse l’infezione aumenterà.
Allora, ne sarà valsa la pena? No.

Cosa possiamo fare?
Qui vi dirò un po’ di cose utili ad evitare la comparsa di brufoli bianchi o per trattarli.

  • Detersione. Abbiamo parlato di detersione e detergenti in molte occasioni: SOS Pelle: ma che tipo di pelle ho?! e Dimmi con cosa ti detergi e ti dirò chi sei!  
    Ma perché è importante la detersione? Perché una scarsa pulizia del viso, può portare alla comparsa di punti bianchi o neri.
  • Idratazione. La brutta idea che passa per la testa, a chi ha un brufoletto o due, è quella di non idratare la pelle. La comparsa dei brufoli non vi autorizza ad utilizzare prodotti aggressivi che potrebbero seccare la pelle o peggio, prodotti per pelli grasse quando la vostra pelle è di un’altra tipologia; la cosa più utile da fare è quella di usare gli olii e le creme idratanti.
    “Ma Cometa, se uso l’olio su una pelle già grassa e piena di sebo, non sarà peggio?” Assolutamente NO. L’olio va a sciogliere il sebo e tramite risciacquo e l’utilizzo del panno in microfibra aiuta molto nella cura dei brufoli.
  • Restringere i pori. I pori dilatati sono un campanello d’allarme; un poro aperto è pericoloso perché qualsiasi cosa ci si potrebbe intrufolare e generare un brufolo. Quello che si può fare è restringere i pori, ma come?
    Il tonico con alcool restringe i pori, ma spesso va a seccare la pelle, ecco perché subito dopo va utilizzata una buona crema idratante. Ma quando si parla di problematiche come brufoli e punti neri si ha bisogno di esfoliare il viso. Ovvero l’esfoliazione serve per togliere tutta la sporcizia che si posa giornalmente sul viso e per eliminare anche le cellule morte che poi andranno a depositarsi nei pori.

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    Chiaro esempio di pori dilatati.
  • Non schiacciate i punti bianchi. So bene cosa significa avere un brufolo in faccia ed avere la tentazione di schiacciarlo, ma non dovete farlo; il punto bianco è di per sé un’infezione, e se lo disintegrerete potrete causare una maggiore infiammazione.

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    NON FATELO.
  • Evitare i prodotti comedogeni, ovvero quei prodotti che potrebbero occludere i pori e quindi causare la comparsa di punti neri o brufoli; anche qui ci sono diverse teorie che non starò qui a tediarvi, ma quello che posso dirvi è che un prodotto è molto soggettivo da pelle e pelle.

Inoltre, la comparsa di brufoli può essere legata: alla cattiva alimentazione (e no, non mi riferisco alle leggende metropolitane che dicono che salame e cioccolato fanno uscire i brufoli, non è vero, ma tra i cibi più da evitare abbiamo quelli con indice glicemico alto ed i cibi fritti); allo stress e su quello purtroppo si può fare poco; alla scarsa idratazione corporea, quindi bevete por favor; alle poche ore di sonno.

Spero che questo articolo sia stato di vostro gradimento e che siate contenti del mio ritorno.
Fatemi sapere se avete qualche domanda!

La Cometa di Harley

 

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Posted by:lacometadiharley

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